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Livorno 22 - 25 settembre 2007

 

Un nuovo incontro ed una nuova avventura ... è proprio così! Mi sto rendendo conto che ogni volta che cerco di incontrare il Vespucci, poi c'è sempre qualcosa da raccontare.
Sei pronto per questa nuova avventura? Come al solito cercherò di essere breve, ma non posso garantire di riuscirci; sono sicura che lo sai anche tu che quando si parla di un qualcosa che ci appassiona è dura dover tralasciare molte cose.
Ecco qui il "diario di bordo" del mio ultimo incontro.

 

Lo scopo principale di questo nuovo incontro era assistere all'arrivo in porto della nave.
L'arrivo è sempre una cosa molto particolare, di solito c'è la banda, in attesa sul molo, che dà il benvenuto all'equipaggio iniziando a suonare appena il veliero si avvicina; a bordo invece gli Allievi ed i Nocchieri, nei pressi del porto, si dispongono ordinatamente sui pennoni e restano in posizione, nell'incedere lento e signorile della Regina dei Mari, finché non è ormeggiata. Quindi l'arrivo è costituito sicuramente da una bella parte coreografica, una scena da non perdere, oltre naturalmente a racchiudere in sé una gran parte di emozione.

A questo evento non ho mai avuto la possibilità di partecipare, pertanto quest'anno mi sono organizzata per cercare di vedere anche questo nuovo "pezzo di puzzle", della mia nave preferita, che sto pian piano componendo. Sapevo già la data del rientro della Campagna Addestrativa, perchè segnalato nel sito della Marina Militare stessa.
Abitando in provincia di Trento ho dovuto pertanto pernottare per alcuni giorni presso un hotel di Livorno. Per essere sicura di non perdere l'evento (arrivo previsto per il giorno 23), sono partita il giorno precedente. Arrivata a Livorno, appena depositata la valigia in stanza, mi sono recata, assieme a tre amiche che mi accompagnavano, direttamente al porto. Avevo alcuni propositi, necessari per il giorno successivo: imparare la strada, cronometrare i tempi di percorrenza, e soprattutto informarmi sull'ora effettiva di arrivo della nave scuola Amerigo Vespucci. Tralascio tutti i particolari ed arrivo al punto: nessuno sapeva dell'arrivo di questa nave, né, tantomeno, l'ora di arrivo!
Sono rimasta molto stupita di questa cosa, ma non ho potuto farci niente. Così, molto sconsolata, sono tornata in centro città. Assieme alle mie amiche ci siamo un po' guardate intorno, anche perché era quasi ora di cena, pertanto era il caso di trovare un ristorante. Il titolare dello stesso era un signore molto socievole, pertanto io ne ho approfittato subito per chiedere informazioni sull'arrivo del Vespucci. Anche lui non ha saputo darmi una risposta, però ha precisato che normalmente, in occasione del rientro della nave, la sera precedente riceve alcune prenotazioni di tavoli per il pranzo. Questa volta però, per il giorno dopo non aveva dei tavoli riservati. Questo mi confermava la possibile veridicità di "voci" che avevo sentito riguardanti l'arrivo in tarda mattinata del Vespucci, anziché al mattino presto (come normalmente avviene).

Un nuovo incontro con il veliero Amerigo Vespucci

nave Amerigo Vespucci la polena

la polena e luci del porto

 

 

nave Amerigo Vespucci e nave San Giusto a Livorno

 

navi Vespucci e San Giusto a Livorno

nave Amerigo Vespucci il cassero Livorno

nave Amerigo Vespucci a bordo

 

 

nave Amerigo Vespucci a bordo pazienza Livorno

a bordo

Comunque, non mi dilungo oltre, sappi che finalmente la nave era accessibile al pubblico normale (la domenica pomeriggio lo era stata solo per i familiari degli Allievi).
Sono riuscita, ancora una volta, anche a percorrere i suoi affascinanti corridoi ed entrare nella prestigiosa Sala Consiglio, anche se solo per un attimo. E' stato emozionante (anche se questa volta non c'era il Comandante lì con me!), ma l'ambiente circostante, l'aria che si respira, la storia che racchiude, non possono lasciare indifferenti. Tutto questo lo devo questa volta ad un amico, che su sua esplicita richiesta non vuole apparire nel sito, ma che non posso fare a meno di citare, per ringraziarlo nuovamente della cortesia che ci ha riservato. Tanto per confermare una cosa già descritta in un'altra pagina, anche in questo caso c'è stato un tempismo perfetto: avevo ricevuto la sua prima e-mail proprio nei giorni precedenti la mia partenza per Livorno.

A bordo, dopo il giro effettuato con le spiegazioni dell'Ufficiale, siamo state libere di ammirare con calma tutto il ponte di coperta. In un'ora e mezza ho potuto osservare nuovamente tutti i particolari di questo splendido veliero ed ho potuto fare le ultime foto, che unitamente a quelle fatte durante il giorno e la sera prima, durante le mie varie "incursioni informative", costituiscono in parte le gallerie che potrai guardare (e che trovi in fondo alla pagina).
Prima di scendere non potevo esonerarmi dal chiedere di poter fare un breve saluto al Comandante C.V. Massimo Vianello (che ho avuto il grande piacere di conoscere ad aprile di quest'anno). Purtroppo però non si trovava a bordo, pertanto mi sono recata molto lentamente verso lo scalandrone e, non prima di aver dato un ultimo sguardo all'intera nave, sono scesa a terra.
La Signora dei Mari, o Regina dei Mari, ancora una volta si è fatta un po' desiderare, ma alla fine, come sempre, si è fatta perdonare! Anche se, a dire il vero, credo ci siano delle procedure da rispettare, che fanno sì che sembra sia lei che fa la preziosa. Pensandoci bene infatti non bisogna sottovalutare il fatto che si tratta di una nave militare e che, per di più, rientrava da una Campagna Addestrativa durata qualche mese, pertanto i "suoi impegni" erano sicuramente necessari ed improrogabili. Posso confermare comunque che dopo una visita a bordo, anche se sospirata, si riesce a soprassedere alle varie disavventure!

Fatte le varie considerazioni, abbiamo deciso di fidarci solo in parte delle varie conclusioni che man mano avevamo tratto, e non credere che la nave sarebbe arrivata in tarda mattinata. Così, per non sbagliarci, abbiamo messo la sveglia, non eccessivamente presto, ma l'abbiamo messa!
Il mattino del grande giorno, alle 8 eravamo già in porto, convinte comunque di arrivare per prime e di dover aspettare, ma ... il Vespucci ci aveva precedute! Così siamo rimaste a bocca aperta ... era già ormeggiato, pertanto era entrato in porto molto prima!

Puoi immaginare la mia rabbia, che ho cercato subito di far passare, tanto ormai ... non si poteva più rimediare! Così ho cominciato subito a pensare alle fasi successive di questa nuova avventura. Prima di tutto fare qualche foto, avevi dubbi in proposito?, e poi alla possibilità di rimettere piede a bordo, almeno questo lo dovevo fare!
La nave non era visitabile subito, ma solo dal pomeriggio del giorno successivo ... per fortuna che avevo pensato a degli imprevisti e noi ci saremo fermate comunque a Livorno fino al martedì (il 25) in tarda mattinata!

Per dovere di cronaca quella stessa mattina sono rientrate dalla Campagna Addestrativa, ed erano presenti in porto, vicine all'Amerigo Vespucci, anche altre navi della Marina Militare Italiana. All'ormeggio erano visibili anche le navi San Giusto, Capricia, Corsaro II, Orsa Maggiore e Stella Polare.
Nelle foto qualcuna di queste la vedrai; in particolare il San Giusto, in quanto era ormeggiato proprio a fianco della nave scuola Amerigo Vespucci. E' stato bello anche vedere queste due navi, così diverse, ma ognuna così imponente ed a loro modo così interessanti.

Durante questi giorni di ferie comunque non ci siamo limitate alle mie peregrinazioni alla nave. Abbiamo dedicato del tempo alla visita di Livorno ed abbiamo fatto una gita a Montenero, però non senza aver precedentemente verificato, prima di iniziare ogni nostro piccolo itinerario, che nel frattempo non fosse stato esposto il cartello con date ed orari di visita alla nave!

nave Amerigo Vespucci Livorno

 

Amerigo Vespucci ripreso durante una delle mie visite informative

Anche sapere la data e l'ora di visita è stata una nuova avventura. Praticamente facevo avanti e indietro dalla città al porto in attesa di una comunicazione ufficiale, le mie amiche ad un certo punto hanno ceduto, mi accompagnavano fin dove si poteva intravedere la nave e poi si fermavano lì ad aspettare che io, dal cospetto della Signora dei Mari, facessi segno di avanzare (o meglio dessi un cenno di vita!).

La mia testardaggine era dovuta al fatto che prima di tutto volevo risalire a bordo, lo sai che sono stata ammaliata da questa nave (e se ancora non mi conosci, ti consiglio di andare a vedere qualche altra pagina del sito) e poi non potevo, e non potevamo, su questo erano d'accordo anche le mie amiche, ripartire da Livorno avendo buttato via quattro giorni e non essendo riuscite nemmeno a salire a respirare un po' di aria di Vespucci (per me) e vedere la nave (per loro)! Già eravamo rimaste a terra a Venezia, non poteva assolutamente ripetersi quella scena!
Mi è andata bene perché, nel mio continuo peregrinare, nessuno degli addetti alle varie guardie (per fortuna fanno i turni, quindi non vedevo mai lo stesso Ufficiale) mi ha segnalata come tipa sospetta, altrimenti avrei veramente rischiato grosso! O, chissà, forse mi avrebbero fatta salire perché stanchi di vedere la mia faccia!

nave scuola Amerigo Vespucci Livorno

La prima galleria fotografica: le foto fatte da terra!

 

porto mediceo Livorno

Le foto del porto di Livorno e delle navi ormeggiate

a bordo nave scuola amerigo vespucci Livorno

Le foto fatte a bordo del Vespucci