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Ulteriori notizie, aneddoti e gallerie di foto relativi alla Campagna Addestrativa 1965,
comandata dall'allora capitano di vascello Agostino Straulino,
e notizie riguardanti lui in particolare

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Un marinaio imbarcato mi ha scritto:

Mi ha fatto piacere che tu abbia gradito le  foto di quella "avventura", perché si è trattato proprio di quello, una avventura, la buriana di cui accennavi, che durò due giorni e due notti, fu una vera tempesta, mare forza nove, vento 180 Km h teso. Abbiamo letto negli occhi del com. Straulino la disperazione, vedendo la velatura completamente strappata (***), perdemmo anche un barcarizzo in  legno.  Il Comandante aveva l'obiettivo di battere tutti i record di navigazione a vela e mista (***) il Primo Nocchiere, il nostromo dei nostromi, nelle cale aveva tutti i ricambi velici della nave.  E, giunti a Brest, lì sostituimmo l'intera velatura."

GALLERIA DI FOTO, fornite da Ennio, nocchiere imbarcato (i lavori, le divise, il passaggio sotto i bassi ponti di Kiel, ed altro ancora).

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Un aneddoto:

Posto di manovra per la squadra di servizio!, lascio il "frattazzo"e velocemente con le scarpe zuppe d'acqua salgo a riva per sciogliere i matafioni del velaccino e nel passaggio dall'albero al pennone, scivola il piede e mi trovo a penzolare a circa 60 m d'altezza. Fortuna ha voluto che dietro di me salisse un allievo dell'Accademia che mi recuperò tirandomi dal camisaccio. Non ebbi mai l'occasione di ringraziarlo (***).

L'altro aneddoto riguarda il com. Straulino. Ero di servizio in quel di Cadice, il Comandante aveva voglia di vela, fui scelto (casualmente); calata una scialuppa a mare, in Due "ghindammo" un albero a vela e il Grande velista mi insegnò a bordeggiare. Provate ad immaginare la mia emozione mista a timore, io semplice allievo!?

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

E' successo anche questo:

Quando il Vespucci ha incrociato il Fock, era ovviamente in svantaggio, non tanto per la snellezza dello scafo del Fock, quanto per il suo armo, diverso e favorito per l'andatura al vento che dovevano prendere in quel momento per ingaggiarlo. Dopo due ore che navigavano paralleli, è stato il Fock ad accostare per darla vinta al Vespucci.
In quel momento il Fock ha lampeggiato in morse le parole "Siete la nave più bella del mondo ed avete come comandante il padrone del vento!".
Da quel momento, ufficialmente, il Vespucci ha preso come soprannome "la nave più bella del mondo" e Tino "Il padrone del vento".

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Il comandante Straulino era anche questo:

Il Vespucci arriva al tramonto a Gibilterra, di bolina, e l'avvisatore di Gibilterra chiede che si identifichino lampeggiando in morse "What ship?", Straulino fa rispondere "What rock?"
Questo è un simbolo molto significativo del suo carattere: taciturno, chiuso, ermetico, orgoglioso ma allo stesso tempo simpatico, acuto ed impavido.
Se tu non sai che questo è il Vespucci, se non lo riconosci, allora io posso anche non sapere che sono nei pressi dello stretto di Gibilterra. Semplicemente geniale!

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Direttamente dalle banchine di Trieste, un aneddoto di cui non si può verificare la veridicità, ma amo pensare che sia andata così.
Tino teneva la sua barca a Trieste, allo Yacht Club Adriatico, di antichissima tradizione velistica, basti vedere le sue banchine piene di stupende barche d'epoca in legno disegnate da Carlo Sciarrelli.
Quando arrivava l'estate, imbarcava i soliti abeti, o pini, e partiva per Lussinpiccolo, dove lo attendeva il paese natale, e dove nonostante avesse perso la casa quando la famiglia era stata esiliata nella sciagura della perdita dell'Istria, era solito andare in vacanza.
Un autunno rientrò da solo a Trieste, ed entrò in porto a vela, come per lui era normale fare (cosa pericolosissima ed esplicitamente vietata in quasi tutti i porti del mondo).
Quando ormeggiò da solo a vela, scendendo in banchina quando la barca aveva ancora l'abbrivo e fermandolo con una rapida manovra alle cime d'ormeggio sulle bitte, gli arrivò incontro un marinaio del porto, in erba, forse appena assunto ed insultandolo gli disse "Sciagurato! Accidenti a lei! Ma chi si crede di essere? Straulino???".
A quel punto il vecchietto rispose "Signor sì, signore! Sono vecchio, e le mie gambe faticano a tenermi all'impiedi, ma se la memoria ancora non m'inganna, dovrei chiamarmi proprio così...".

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Un'altra testimonianza:

(***) lo Straulino che ho potuto (troppo velocemente) conoscere (***).
Lo rivedo ancora, con uno sguardo che SEMBRAVA vacuo, assente, non interessato, con le palpebre semi chiuse, mentre invece vedeva, guardava, annotava, memorizzava e poi "sentenziava" con poche parole ma che erano capaci di stroncare anche l'albero di maestra del Vespucci.
UNICO !!!

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Così è successo:

A Napoli, ai mondiali classe 5.50, Straulino vuole partecipare, ma non può abbandonare il comando del Vespucci, quindi (***): va a Napoli col Vespucci. Danno fondo a poche centinaia di metri dal campo di regata, calano in mare la barchetta, Tino va a fare la regata, stravince davanti al suo equipaggio (non poteva andare diversamente), ritorna a bordo trovando una gran festa, issano a bordo il barchino e ripartono.
Ha molto del "Veni, vidi vici" di Cesare.

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Un'altra testimonianza:

Col Vespucci a Porthsmouth, dovendo ormeggiare tra un incrociatore ed una portaerei, venne a bordo il pilota del porto per assisterlo come d'uso.
Ma lui rifiutando i rimorchiatori mise in apprensione il pilota stesso che quasi svenne dalla paura perché si riteneva responsabile del disastro che egli a quel punto riteneva certo. Poi Straulino ormeggiò perfettamente.
Alla partenza, chiedendo come sempre l'ora a cui era disponibile il pilota per l'uscita dal porto, si sentì rispondere dal comandante del porto: "Oh, andate pure, non avete bisogno del pilota".

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

Uno storico avvenimento:

*** volle condurre alla vela la nave scuola Amerigo Vespucci fuori dal porto di Taranto con pochi metri d’acqua ai lati: una sfida sportiva più che una manovra azzardata. Si racconta che gli costò due lettere dall’Ammiragliato, una d’encomio per l’abilità mostrata e una che gli comminava dieci giorni d’arresto.

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

*** Accademia Navale a Livorno vigeva una regola ferrea, punita con gli arresti se non rispettata: al rientro a vela nel porticciolo bisognava ammainare tutto al traverso della mancina (una gru che serviva a mettere in secco le barche). Un pomeriggio, con vento teso, una "Stella" entra nel canale di accesso come un bolide, passa al di qua della mancina tutta invelata, entra nel porticciolo e, mentre gira su se stessa per smorzare l'abbrivio, fiocco e randa vengono ammainati in rapida successione.
L'equipaggio non si vede, è coperto dalle vele. L'Ufficiale di Ispezione, con la sua sciarpa azzurra a tracolla, osserva la scena dalla banchina e poi urla con quanto fiato ha in gola: "Chi è quella testa di c.... che si permette di rientrare in questa maniera?"
Sulla barca, ormai quasi ferma dopo la perfetta manovra, la tela si scosta e da sotto spunta la testa di un uomo (uno solo, anche se la "Star" ha un equipaggio da due). Una voce quasi angelica risponde: "Straulino". *** rapido cambiamento di colore sulla faccia di quell'Ufficiale che, borbottando un impacciatissimo "Comandi, Comandante", sparì dalla scena.

 

nave scuola amerigo vespucci in navigazione

 

*** aneddoto che si verificò a bordo.
Saprai che al tramonto una squadra andava a poppa con i sestanti, si effettuavano i rilevamenti, poi con le effemeridi si faceva il punto nave. A seguito di tale compito, il buon Straulino fece chiamare un allievo e quando fu al suo cospetto gli disse: SI TOLGA IL BERRETTO !!!
L'allievo, stupito, obbedì e lui serafico: secondo il suo punto nave dovremmo essere nella navata centrale di Notre Dame a Parigi, quindi è giusto che stia a capo scoperto!

nave scuola amerigo vespucci

 

Frasi pronunciate da Agostino Straulino:

“Per il mio carattere non ammetto, specie in gara, attimi di abbattimento.
E’ necessario lottare sino in fondo.
Considero la regata chiusa solo quando si è oltrepassata la linea di arrivo”.

“Con la navigazione a vela quindi, si affinano al massimo l’intuito e l’intelligenza individuali; si acquista la capacità di sfruttare le circostanze favorevoli e di prendere decisioni rapidissime, sulle quali non si può poi ritornare; e si impara la grande lezione della prudenza”.

“La navigazione a vela inculca negli uomini due qualità indispensabili ad ogni buon marinaio: essere pronto in ogni momento a correre al proprio posto; obbedire immediatamente e senza discutere”.

“Un buon velista avrà certamente molto spirito di sacrificio, saprà sempre come venir fuori dalle situazioni più avverse e sfruttare al massimo quelle favorevoli, saprà calcolare in anticipo e regolarsi di conseguenza, sarà molto coraggioso ma al tempo stesso prudente, avrà un raro senso dei valori umani: avrà, cioè, quasi tutte le qualità indispensabili ad un buon ufficiale”.

 

Queste frasi erano state trascritte ed esposte ad una mostra a lui dedicata, che si è svolta a Chioggia. Oltre alle sue espressioni più famose, e significative, erano presenti diverse foto che ho raggruppato, in parte, in QUESTA GALLERIA.

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