Il rientro dalla C.A. 2011

Livorno - parte delle manovre per salpare

 

... La cosa straordinaria di questi giorni di ferie trascorsi a Livorno, è stata soprattutto l’assistere alle manovre compiute dal Vespucci, e dal suo equipaggio, per salpare. La mia visione è stata ovviamente limitata dal fatto che non ero a bordo. ... C’è un grande lavoro manuale, c’è una grande coordinazione; ogni componente dell’equipaggio ha il proprio importante incarico ... Con il sopraggiungere dei rimorchiatori (pronti a muovere nei pressi del Vespucci), l’arrivo e l’imbarco del pilota di porto, l’ancora salpata, il recupero a bordo della parte mobile dello scalandrone (da parte di un forzuto gruppo di braccia che lo issano a ritmo), quasi tutte le cime di ormeggio mollate, la sistemazione e il fissaggio allo scafo dell’altra parte di scalandrone (da parte di un uomo che si cala lungo la murata (il fianco) della nave proprio a picco sul mare), ed innumerevoli laboriose altre attività, sono avvenuti anche gli ultimi preparativi. ...

... Una volta che il veliero è stato agganciato ai rimorchiatori ha iniziato a muoversi. Quanto era imponente mano, a mano, che si staccava delicatamente dalla banchina; quanto è stato impressionante vederlo “mettere mare tra lui e la banchina” e muovere subito i primi passi in avanti verso il mare aperto; quanto è stato favoloso rendersi conto che dolcemente scivolava in avanti, senza alcun rumore, ma evidenziando tutta la sua forza e temerarietà; quanto mostrava la sua eleganza e signorilità; quanto appariva la sua grandezza, sia fisica che morale. Mano, a mano, che si allontanava da me, nel vederlo nella sua completezza, ha rivelato ancora di più le sue dimensioni: quanto è enorme! ...

L’ho seguito con lo sguardo finché mi è stato possibile. Vederlo condurre, quasi per mano, dai due rimorchiatori mi ha quasi commosso. E’ veramente una nave affascinante. Ma la scena ed i momenti singolari ed indimenticabili non si limitano a questo! Con me sulla banchina infatti c’erano diverse persone, che contemplavano silenziosamente tutte le complesse manovre. Alle nostre spalle c’era il Palinuro con parte dell’equipaggio intento ad osservare la scena. Regnava il silenzio, nemmeno una mosca volava. Si udivano solo gli ordini ed i fischi del nostromo provenienti da bordo del Vespucci. Quando il Vespucci ha mosso i primi passi, dalla folla dietro di me si è alzato spontaneo un lungo applauso, seguito dai classici saluti fatti con le mani. Sulla nave ho visto alzarsi una successione di mani che rispondevano ai nostri saluti.


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